Tra leggenda e storia

    La Storia

      Ogni paese ha una propria storia che, se pur legata a certi ordini di fatti o a specifici eventi che accompagnano sempre l'evoluzione dei tempi ed il trasformarsi della società, nella realtà spesso resta impressa nella memoria e nella coscienza della gente in maniera del tutto indipendente, in particolare quando concerne atti che scaturiscono da moti dell'animo senza apparenti connessioni esterne e come tali non hanno rilevanza storica tangibile ma sono riconducibili a testimonianze di alto valore politico e sociale quali tappe naturali di sviluppo della società stessa.

      Nella fattispecie la storia della Città di Isola delle Femmine non narra fatti d'armi nè d'eroismi. Ma le dure rinunce e gli inenarrabili sacrifici che segnarono il difficile cammino dei suoi abitanti per la conquista della propria autonomia sono ancora ugualmente vivi nello spirito della comunità che l'ha voluta e conseguita quasi con furore passionale. Circostanze, queste, che si colgono non già attraverso avvenimenti eclatanti ma nell'intimo della coscienza di ciascun isolano che ha caparbiamente lottato per scrivere la più bella pagina della propria storia: la conquista dell'indipendenza intesa come liberazione da legami anacronistici o come nuova identità autonoma senza alcun ripudio delle proprie radici antichissime che anzi continua a condividere con la comunità d'origine.

      Ricostruire gli avvenimenti storici di Isola delle Femmine, dalla sua fondazione fino alle concessioni accordate nel 1799 dal conte Ignazio Pilo Giardina per la costruzione delle prime case attorno alla tonnara, sarebbe alquanto ripetitivo essendo essi intimamente legati a quelli del feudo di Capaci di cui ha fatto ininterrottamente parte fino alla dichiarazione della sua autonomia a far data 1° gennaio 1855.  

        Rinviamo perciò la sua trattazione nella sede opportuna, in questo stesso sito, al seguente indirizzo: http://www.capaci.info.